|
Precedente Successiva |
Storia di Noventa
Vicentina
Noventa Vicentina trae il suo nome da Nova entia: nuove terre.
Situata nel basso Vicentino tra i colli Euganei e gli Berici, conta già
la presenza umana in epoca preistorica e diventa un centro densamente
abitato in epoca romana; dopo le disastrose alluvioni del periodo
Longobardo, una profonda opera di bonifica modifica l'assetto del
territorio. Coinvolta nelle lotte tra Comuni e l'Impero Noventa ,entra a
far parte della Serenissima nel 1404 e trova nel secolo successivo,dopo
la lega di Cambrai (1508), le condizioni che le permetteranno di
svilupparsi economicamente e socialmente. Come tutto il vicentino ,
Noventa segue le sorti di Venezia e passa sotto la dominazione
austriaca, per poi entrare nel Regno d' Italia nel 1866.
VILLA
BARBARIGO
Il complesso voluto nel 1588 da Giacomo di Andrea
Barbarigo per sottolineare il ruolo e l'importanza della nobile famiglia
veneziana, proprietaria a Noventa di vasti appezzamenti di terreno, si
inserisce con autorevolezza al centro del paese, l'autore del progetto e
sconosciuto. L'edificio si sviluppa in altezza per quattro piani: sopra
le cantine si trovano il piano nobile, destinato alla vita pubblica,
mentre il secondo piano e riservato alla vita privata. Il corpo
centrale, compatto in tutto il suo sviluppo verticale, reca al centro
una loggia, tuscanica sotto e ionica sopra e coronata da un frontone.
All'interno vastissimo ciclo di affreschi.
DUOMO
DI NOVENTA VICENTINA
Sorto fra il 1640 e il 1650 sulla
stessa area della precedente di stile gotico, la chiesa dedicata ai SS.
Vito Modesto e Crescenza, è stata ampliata e modificata alla fine
dell'ottocento. L'interno è a una solo navata, con sei altari laterali e
tre grandiosi apsidi che incorniciano il presbiterio. L'Altare Maggiore
in marmo di Carrara, attribuito ad Antonio Bonazza, XVIII sec. reca al
centro un bassorilievo con la Cena di Emmaus. Nella parete a sinistra
sopra l'altare di S.Rocco si trova un dipinto di Gianbattista Tiepolo,
olio su tela, che raffigura i SS.Rocco e Sebastiano, la Pala fu
commissionata dal cardinale Carlo Rezzonico, papa nel 1753 con nome di
Clemente XIII.
VILLA
MANIN - CANTARELLA
Costruita tra la fine del cinquecento e l'inizio
del seicento, fu sensibilmente modificata, nel 1890, nella facciata
anteriore e nei vani del piano nobile dal Caregaro. La Facciata
posteriore si conserva nelle forme originarie, cosi come il giardino e
parte del primitivo parco.
VILLA
CA' ARNALDI-PROSDOCIMI
In origine
cinquecentesca, fu ristrutturata dagli Arnaldi. La facciata asimmetrica,
reca ai lati della porta d'ingresso quattro pilastri bugnati,
continuati, al piano nobile, da altrettante lessene ioniche che reggono
il frontone triangolare. All'interno un ampio scalone di grande effetto,
intervanto settecentesco. Nelle sale laterali, sovraporte in legno
laccato e fregi alle travi: stucchi al soffitto nella sala d' ingresso.
L'elegante cappella del 1741 adiacente alla villa reca sull'altare una
statua in marmo della Vergine, attribuita ad Orazio Marinali.
|